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martedì 21 marzo 2017





 PASSEGGIATA AL MERCATO
Ieri mattina subito dopo l'intervallo le maestre ci hanno fatto mettere in fila e tutti insieme siamo andati al mercato.
Il mercato di Neive è piccolo, ma in piazza ci sono bancarelle di tutti i tipi di merce: c'è la pescheria, la polleria, due banchi di salumi e formaggi, alcuni venditori di abbigliamento, un fiorista, un furgoncino di attrezzatura meccanica, una bancarella di dolci e caramelle e per finire tre grandi banchi di frutta e verdura.
Quando siamo arrivati al mercato la piazza era affollata e molti di noi hanno incontrato nonni, mamme, zie e cugini.
Le maestre ci hanno fatto fermare davanti ad un banco particolarmente bello, grande e ricchissimo di prodotti ortofrutticoli.
Abbiamo fatto alcune domande sulla provenienza della merce esposta e abbiamo scoperto che la maggior parte della frutta e verdura in questo periodo dell'anno arriva dal sud Italia o dal sud dell'Europa, i prodotti a filiera corta erano pochi, la maggior parte erano a filiera lunga o lunghissima.
Terminata la nostra esplorazione del mercato siamo tornati indietro ripassando tra i banchi, molta gente era ferma a fare acquisti, nell'aria si sentivano gli odori appetitosi caratteristici della rosticceria e quello fresco e pungente del pesce in vendita nella pescheria ambulante.
Siamo tornati a scuola affamati, i profumi del mercato ci avevano fatto venire l'acquolina in bocca !!
              
 
 la rosticceria
 
 la pescheria
 
 VIVA LA FRUTTA E LA VERDURA
 

 

 CLASSI 3A e 3B SCUOLA PRIMARIA NEIVE    a.s. 2016/2017


 PRENDIAMOCI CURA DELL’AMBIENTE


Noi alunni delle classi prime di Neive abbiamo parlato durante l’anno di educazione ambientale. La maestra ci ha mostrato dei video in cui si parlava dell'importanza di prenderci cura dell'ambiente. Abbiamo scoperto l'importanza dell'acqua, che non dobbiamo sprecare , in quanto non è una risorsa inesauribile. Abbiamo capito che tutti i rifiuti che vengono gettati nei torrenti e nei fiumi prima o poi arrivano al mare. Nell'oceano sono infatti presenti isole di plastica formate dai rifiuti gettati nel mare; tutta questa plastica provoca l'inquinamento del mare: i pesci si ammalano e muoiono e gli uccelli che si cibano dei pesci muoiono di conseguenza.
Ma cosa possiamo fare noi per aiutare l’ambiente?
In realtà ci sono tante piccole azioni che possiamo fare nella nostra quotidianità:
1.fare la raccolta differenziata, 2. riutilizzare gli oggetti e trasformarli, 3.evitare di sprecare l'acqua dolce non lasciando scorrere l'acqua mentre si lavano i denti, facendo la doccia e non il bagno,4. inquinare  il meno possibile usando poco sapone e shampoo, andando a piedi o in bicicletta anziché in macchina quando è possibile.
È stato bello partecipare al concorso di Kids lab, promosso dall'OVS: abbiamo creato il nostro messaggio in bottiglia per salvare il mare, poi abbiamo associato il codice scritto ad un codice simbolico (ogni lettera corrispondeva ad un colore) , realizzando una sorta di mosaico colorato e abbiamo poi spedito a Venezia le nostre bottiglie.
I lavori di tutte le scuole daranno vita ad un'unica grande installazione: un suggestivo paesaggio marino curato da Lucy e Jorge Orta, due artisti di fama mondiale. La mostra avrà luogo alla Collezione Peggy Guggenheim e rimarrà aperta al pubblico dal 30 marzo al 17 aprile 2017.
Un bellissimo esempio di riutilizzo della plastica: far diventare i rifiuti delle vere opere d'arte.
Nel caso vi trovaste a Venezia in quei giorni, non esitate…, andate a visitare la mostra e cercate le nostre bottiglie !

Sul sito kidscreativelab.ovs.it nella sezione Gallery sono visibili i nostri lavori e i nostri messaggi in bottiglia.














Classi 1^A e 1^B
A.s. 2016/17

venerdì 3 marzo 2017










Anche quest'anno diverse classi del nostro Istituto, tra cui le quinte di Neive, hanno partecipato al progetto Scrittori di classe che ogni anno ci permette, con i punti regalatici per aver aderito, di acquistare materiale per la scuola.
Quest'anno il tema era quello dell'alimentazione e ci veniva richiesto di scrivere il soggetto per un fumetto.

Nelle classi quinte abbiamo seguito le seguenti modalità di lavoro.
In ogni sezione sono stati sviluppati, a coppie, tutti gli otto incipit proposti.
Gli elaborati di una sezione sono poi stati sottoposti, anonimi, agli alunni dell'altra sezione per arrivare ad avere un solo elaborato per classe.
A questo punto il racconto risultato scelto è stato "adottato" da tutta la classe e rielaborato, arricchito, corretto dove necessario.
Ecco di seguito i due prodotti finali ...




  5A

TOPOLINO E LA MERENDA EQUILIBRATA


INCIPIT
Topolinia: il commissario Basettoni ha chiesto l’aiuto di Topolino per indagare su una serie di rapine, il cui colpevole sembra essere Gambadilegno. Il furfante è introvabile, non è a casa e nemmeno in uno dei suoi nascondigli abituali: Basettoni decide allora di far mettere sotto controllo la fidanzata Trudy nel tentativo di rintracciarlo. Trudy si è accorta di essere pedinata e cerca in tutti i modi di sviare gli agenti. Topolino si apposta allora in auto con Manetta, ma il pomeriggio è lungo e l’attesa mette appetito, per cui l’ispettore si è portato la merenda: ciambelle fritte e hot-dog con cipolle! Topolino invece ha con sé una bella mela, da sgranocchiare al momento giusto. A quest’ora del pomeriggio chi ha tanta fame è Gambadilegno: è nascosto in uno scantinato e, con gli agenti sulle sue tracce, non può certo uscire a fare la spesa! A pensarci bene però un’alternativa c’è… La centrale di polizia dirama un allarme: c’è una rapina in corso… in una rosticceria! I due arrivano mentre il ladro sta fuggendo: Manetta corre sul retro del negozio per bloccarlo e Topolino lo raggiunge, ma trova soltanto l’ispettore senza fiato. Forse con una merenda meno abbondante Gambadilegno non gli sarebbe sfuggito! L’indomani Topolino porta la merenda per entrambi, leggera e gustosa: i due si separano e, non appena Topolino ha girato l’angolo, l’ispettore torna indietro e apre il baule dell’auto, sta per rimpinzarsi quando…

...Topolino lo ferma, gli urla: -Cosa mangi?! Perchè? Non ti piace la banana che ti ho dato?- intanto l’ispettore tira fuori cheeseburger e patatine fritte e borbotta con la bocca piena di cibo: -GNAM GNAM! Queste sono molto più buone!- Topolino, deluso da Manetta, dice: -Ho capito come mai non riuscivi a catturare il ladro… perchè mangi troppe schifezze!-  L’ispettore imbarazzato posa il cibo nel bagagliaio e si scusa con Topolino: -Hai ragione… ora mi mangio la banana che mi hai offerto.
Topolino a quel punto mormora: -Però è un peccato buttare tutto questo, so che si tratta di cibo spazzatura ma è pur sempre cibo.
All’ispettore viene un’idea:- Non è necessario gettarlo via, potremmo usarlo come esca per attirare Gambadilegno e poi… - e Topolino esclama: -CATTURARLO!-  
L’ispettore ordina a tutti gli agenti di pedinare Trudy per scoprire se al suo fidanzato piacciono cheeseburger e patatine fritte. Due degli agenti sotto copertura vedono Trudy che compra proprio delle patatine e le chiedono: -Sono buone?- e Trudy risponde: -Non lo so, sono per il mio compagno.
Gli agenti chiamano subito l’ispettore per avvertirlo che a Gambadilegno piacciono le patatine. - Ok, seguitela e appostatevi senza farvi vedere!- ordina Manetta - Domani possiamo mettere in atto il piano.
Nell’attesa gli agenti spiano dove si dirige Trudy e scoprono che raggiunge Gambadilegno nel nascondiglio all’interno della galleria di Topolinia Alto.
L’indomani Topolino e l’ispettore arrivano sul luogo con la macchina piena di schifezze, la parcheggiano all’imbocco della galleria e si nascondono dietro a dei cespugli insieme agli agenti appostati dal giorno precedente.
Trudy e Gambadilegno vanno subito a mangiare il cibo nell’auto, attirati dal profumino di fritto. Non appena scoprono che ci sono gli agenti, i due cercano di scappare ma non riescono perchè sono appesantiti dal cibo. L’ispettore e Topolino li afferrano gridando: -Fermi! Ora vi porteremo in prigione.
Topolino si congratula l’ispettore: -Complimenti! Grazie a una buona nutrizione sei riuscito a catturare il ladro.
L’ispettore gli risponde soddisfatto: -Grazie, senza di te non avrei imparato a mangiare in modo giusto e non saremmo mai riusciti a risolvere il caso.-
-Di niente ispettore… Ma ora dobbiamo insegnare a Gambadilegno a mangiare in modo corretto.-
- Ma poi riuscirebbe ad evadere!- esclama Manetta.
Topolino ci riflette tutta la sera.
Il giorno dopo telefona all’ ispettore e dice :- Ci ho pensato a lungo: Gambadilegno  si abbuffa con così tanto cibo che altra gente non ne ha abbastanza per nutrirsi.- L’ispettore aggiunge: -Ho scoperto che tutto questo succede perché tantissima altra gente mangia sempre ai fastfood.-
Topolino suggerisce: -Oggi andiamo da Gambadilegno e gli parliamo un po’ per scoprire se lui ne sa qualcosa.-
Quando Topolino va da Gambadilegno incontra le guardie che lo fermano: -Dove stai andando?- Topolino risponde: -Io ho aiutato l’ispettore a catturare Gambadilegno. Ora vorrei parlargli.- Le guardie allora lo lasciano passare per interrogarlo.
Ad un certo punto arriva l’ispettore correndo:- Ho scoperto che la maggior parte delle persone che mangia al fastfood sono parenti di Gambadilegno.- Topolino gli risponde: - Adesso glielo chiederò, vieni con me.
I due entrano nella cella e iniziano a parlare:- Gambadilegno,ti proponiamo un accordo: se ora chiami i tuoi parenti e gli dici di mangiare meno nei fastfood ti concederemo uno sconto di pena di due anni.- Gambadilegno accetta l’accordo e si mette subito a chiamare i suoi parenti.
10 ANNI DOPO:
Gambadilegno uscendo dal penitenziario grida:-Sono libero! Ora posso andare a mangiare nel fastfood con i miei parenti!
Quando entra dentro al suo locale preferito con l’acquolina in bocca, incontra l’ispettore e Topolino che gli dicono:- Sei sempre il solito… sapevamo che saresti venuto qui. Ma come vedi non c’è nessuno dei tuoi parenti. Hanno imparato la lezione. Ahahah!






   5B

PAPERINO E LA BUONA COLAZIONE 

 INCIPIT
Come tutte le mattine, Paperino si alza a fatica al suono della sveglia, si lava, si veste e… torna a riposare sul divano! Per lui, niente colazione: ritiene che sia solo una perdita di tempo e non si occupa neanche di quella per i Nipotini, i quali secondo lui, sanno badare a loro stessi e con qualche monetina possono arrangiarsi ai distributori di merendine. Ma questa mattina c’è qualcosa di nuovo: Qui, Quo, Qua si stanno godendo l’inizio della giornata con una buona colazione! Allo zio, sorpreso, spiegano che a Paperopoli è in corso un programma di educazione alimentare e a scuola hanno ricevuto un opuscolo informativo che spiega come la colazione sia la prima e fondamentale tappa della giornata. Paperino non vuole certo ammettere che i ragazzi ne sappiano più di lui, quindi rifiuta l’invito a unirsi a loro e promette di impegnarsi a leggere l’opuscolo. Ma, appena i ragazzi escono da casa, si dedica nuovamente alla sua attività preferita: l’ozio! Il giorno dopo Paperina, per verificare che Paperino abbia studiato bene l’opuscolo, passa a fare colazione insieme ai Nipoti. Ed è proprio in quel momento che arriva anche Zio Paperone il quale, colpito e ispirato dalla tavola imbandita, sembra avere un’idea geniale! E obbliga Paperino a seguirlo immediatamente per imbarcarsi in quella che sembra avere tutta l’aria di una nuova avventura a tema culinario…

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Zio Paperone portò Paperino in giardino per parlare di come fare una colazione buona e allo stesso tempo salutare, a base di spremuta d’arancia e fette biscottate alla marmellata di frutta, non panino alla Nutella, Coca Cola ecc…
Ci può stare una volta tanto cambiare il modo di fare colazione; Zio Paperone disse a Paperino che esiste un frutto esotico che fa diventare la marmellata irresistibile, perfetta da accompagnare con una fetta biscottata e una buona spremuta d’arancia appena fatta.
Paperino disse a Zio Paperone:
”Presto! Andiamo a scoprire questo frutto! ”
Allora Paperino entrò in casa e disse: ”Andiamo nella giungla a prendere un frutto esotico raro che va benissimo per fare una buona colazione.”  Paperina disse che non gli andava perché aveva paura degli animali della giungla, ma alla fine Zio Paperone riesce a convincerla.
La convince dicendole che stava cercando da tanto tempo di far fare a Paperino una buona colazione, con quel frutto  ci sarebbe riuscita. Inoltre gli animali della giungla se non li stuzzichi non ti possono fare del male in quanto loro attaccano per paura. Inoltre quando arriveremo noi loro staranno riposando.
Allora Zio Paperone disse a Qui Quo Qua, che stavano facendo colazione, di prepararsi per andare nella giungla.
Paperina disse:” Ci sono serpenti velenosi, tigri, gorilla, scimmie, uccelli, ecc...”
Paperino aggiunse: “Quindi preparatevi per fare una gita da urlo!”
Qui: “Da sballo Zio Paperone!” Quo: “Grandioso Zio!”
Zio Paperone disse: “Prendiamo l’aereo e in 6 ore, 53 minuti e 47 secondi saremo all’aeroporto.”
Paperino fa una bella dormita per tutto il viaggio mentre Qui Quo Qua giocano a Fanta Spazio sul tablet dello Zio.                                                                   
Una volta arrivati, Zio Paperone decide di mettersi subito in cammino. Mentre camminano vedono molti animali strani che li volevano mangiare, ma loro riuscirono ad arrampicarsi da un albero e da lì riuscivano a vedere l’albero di frutto che cercavano. Ad un certo punto riescono a trovare l’albero di  frutto che stavano cercando, ma purtroppo era circondato da gorilla che se li stavano mangiando.
Qui Quo Qua usarono un rumore con il tablet di Paperino per far scappare i gorilla, quando loro scapparono Qui Quo Qua presero più frutti possibile.                                                          
Quando sono tornati a casa, la mattina dopo, hanno fatto una colazione a base di fette biscottate con la marmellata del frutto esotico e una spremuta di arancia.
Paperina disse che ne è valsa la pena anche se hanno rischiato nella giungla di essere mangiati da tigri e serpenti, picchiati da gorilla ecc…
Qui dice: ”E’ proprio vero che quest’avventura è stata fantastica!”                 
5B 



 Ed ora lasciamo la parola ai protagonisti, ovvero i "piccoli scrittori" che proveranno a raccontare qualche loro impressione e sensazione sul lavoro svolto ....

IL lavoro mi è piaciuto un sacco perché è stato divertente e ho imparato tante cose.
(Matteo)
Mi sono divertito tantissimo a creare il testo ma anche a perfezionare quello che è stato scelto (Carolina)
Mi è piaciuto molto fare questo lavoro, anche se creare il testo è stato un po' complicato ma alla fine è uscito bene; anche se il nostro non è stato scelto è stato comunque bello. ( Sofia)
Personalmente mi è piaciuto fare questo lavoro, è stato bellissimo perchè era come essere uno scrittore. (Anastasija)
Mi è piaciuto lavorare insieme perché andiamo molto d'accordo. E' stato molto bello, veramente bello. Mi piacerebbe rifarlo. (Lorenzo).
Mi sono divertito tantissimo per creare questo bellissimo testo; è stato divertente e spero che lo faremo un'altra volta (Davide)
Mi è dispiaciuto che il nostro non abbia vinto, ma mi sono comunque divertita.(Anna)
Quando il maestro diceva cosa dovevamo fare io non capivo, credevo che era un lavoro normale, ma no invece era stra bello vorrei riprovarci....(Sandra) 
Quando abbiamo fatto il lavoro in coppia non pensavo che da un solo lavoro poteva nascere una storia così bella e costruttiva; mi sono divertita tantissima ad aggiungere parole alla storia, spero di rifarlo. (Emma)
E stato divertente ed è stata una buona cosa sentirsi "SCRITTORI", è stato bello finchè è durato (Samuele)
Il lavoro mi è piaciuto molto, lavorare con i miei compagni e partecipare a scrittori di classe (Stefano)
Scrittori di classe non l'abbiamo vinto, e questo mi dispiace molto ma mi sono divertita molto spero di poterlo rifare ( Beatrice Anna)
Era tutto molto bello! Mi è piaciuto leggere gli incipit e i racconti fatti dagli altri! Bellissimo! ( Cesare)
Mi è piaciuto tantissimo lavorare a Scrittori di Classe. Era come vivere una una avventura con i personaggi dei fumetti!!! (Miriam)

Mi è piaciuto partecipare a " SCRITTORI DI CLASSE ", è stato divertente! E dopo con il lavoro con l' incipit è stato bello. ( Desirèe )
E' stato divertente, perché abbiamo scritto un testo anche se il nostro non è stato scelto ma le votazioni sono state divertentissime (Riccardo)
E' stato divertentissimo partecipare a SCRITTORI DI CLASSE perchè anche se il mio testo non è stato scelto mi sono divertita molto alle votazioni! (Gloria)
A me è piaciuto il testo però non hanno scelto il mio, mi è piaciuto lo stesso (Martina)
A me è piaciuto il mio anche perchè era molto bello il brano in cui si mangiava. (Pier Giorgio)
A me è piaciuto moltissimo perché io e il mio compagno abbiamo lavorato bene e poi hanno scelto anche il mio testo : ) (Andrea)
A me è piaciuto molto lavorare a scrittori di classe  perchè con il mio gruppo mentre lavoravamo allo stesso tempo ci divertivamo.(Matteo G.)
Era bello fare il lavoro di "Scrittori di classe" e lo vorrei rifare (Evelin).
Mi è piaciuto molto fare "SCRITTORI DI CLASSE" e mi piacerebbe riprovare questa esperienza.(Andrea)
Mi è piaciuto molto provare l'esperienza "SCRITTORI DI CLASSE", è stato divertentissimo! E dopo il lavoro con l'incipit è stato divertente.
Mi è piaciuto moltissimo il progetto: "SCRITTORI DI CLASSE" e mi piacerebbe ripetere l'esperienza. (Emma)
Mi è piaciuto tantissimissimissimissimo provare "SCRITTORI DI CLASSE" è stato FANTASTICO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (Anna)
Mi è piaciuto molto svolgere il lavoro di scrittori di classe e non vedo l'ora di rifarlo.  (Enrico)
MI E' PIACIUTO TANTISSIMO FARLO!! :) :).(Monica).
Mi è piaciuto lavorare con un mio compagno con cui non avevo mai lavorato, il lavoro era di scrivere un fumetto (Eleonora Majstorovska).



venerdì 24 febbraio 2017

Bullismo 3b 2016




MAI PIÚ BULLISMO




Noi allievi della classe IIIB della Scuola Secondaria di Primo grado di Neive durante quest’ultimo mese abbiamo lavorato sul tema “Bullismo e Cyberbullismo” con la prof. Novelli.
Dopo aver letto alcuni brani antologici, in classe è nato un dibattito e ci siamo accorti che, pur avendone sentito molto parlare, avevamo le idee un po’ confuse. La nostra insegnante, pertanto, ha ritenuto necessario approfondire l’argomento proponendoci la visione di un video (il monologo di Paola Cortellesi andato in onda su Raiuno) lasciando poi a noi il compito di effettuare delle ricerche sul Web che potessero aiutarci a comprendere meglio le caratteristiche di questo deprecabile fenomeno.
Sono così nati spontanei progetti di lavoro a piccoli gruppi: alcuni di noi hanno pensato di realizzare un video, altri una presentazione in Power Point, altri ancora hanno utilizzato Prezi o hanno prodotto un artefatto sinestetico. Insomma, ci siamo impegnati molto ma quasi senza accorgercene perché abbiamo avuto la possibilità di utilizzare dei mezzi di espressione che sentiamo vicini, che utilizziamo quotidianamente per svago.
I nostri lavori ora saranno raccolti in un DVD che volentieri lasciamo alla scuola: ci piacerebbe condividerli con i nostri coetanei e con le nostre famiglie per poter insieme affermare con decisione MAI PIÚ BULLISMO!

 Questi sono alcuni prodotti realizzati












Qui un link ad una presentazione realizzata su Prezi https://prezi.com/jklfzorsojsq